lunedì 10 settembre 2012

LA SUPERSTIZIONE ovvero nessuno è più superstizioso degli scettici




Non è vero ma ci credo … eh sì, ammettere di essere superstiziosi per alcuni viene vista come una forma di debolezza e non come il cercare di dare una forma alle nostre paure. Eppure anche se non lo ammettiamo sono tante le paure che ci assalgono e tante sono di conseguenza le superstizioni. Non volendo tediarvi con un lunghissimo elenco, mi limiterò a qualche curiosità, legata soprattutto agli argomenti trattati in questo blog.
Ritengo sia d’obbligo cominciare con …

          Il Gatto Nero
In numerose credenze viene considerato un segno sia negativo (nella maggior parte dei casi) che positivo. Nella Roma antica i condannati a morte venivano chiusi in un sacco insieme a un gatto nero e gettati nel Tevere.  Nei roghi medioevali insieme alle streghe venivano bruciati anche i gatti. Secondo una credenza molto diffusa era Satana in persona a fornire alla strega un gatto nero. Alle caratteristiche   considerate    generalmente inquietanti  dei felini, si aggiungeva   quello   ancora più negativo del colore nero, simbolo    dell’oscurità   e   del male.
Le connotazioni negative non sono le uniche diffuse e spesso uno stesso simbolo può cambiare significato da una cultura all’altra. In Italia un gatto nero che ti attraversa la strada è considerato un segno di malaugurio  (ancora di più se passa da sinistra a destra), mentre nel mondo anglosassone il gatto nero è segno augurale e la sposa che ne incontra uno viene considerata fortunata.


 
     Il Vino    
Simbolo di amicizia tra gli uomini e gli dei per gli antichi greci, il vino è oggetto di numerosissime credenze. Si crede che il vino rovesciato in tavola porti fortuna così come intingere le dita e bagnarsi dietro le orecchie porti denaro. Al contrario si crede che porti sfortuna versare il vino con la mano rovesciata, probabilmente perché in passato questo gesto era usato dai traditori per indicare agli assassini la vittima designata.

                La Luna                  
Alla luna viene attribuito un carattere femminile da cui scaturiscono poteri fecondanti. In tutto il mondo è diffusa la credenza secondo cui la luna in fase crescente determini abbondanza. Questo periodo è il più propizio per la semina e il taglio di tutto ciò che debba crescere e prosperare e questo vale anche per i capelli e per le unghie.
Per quanto riguarda l’aspetto fecondativo, è considerata credenza universale che per dare alla luce un figlio maschio si debba concepirlo in fase di luna crescente, una femmina in fase di luna calante. Inoltre un figlio che nasce con la luna nuova si ritiene sarà più fortunato e longevo.
La luna piena è invece temuta, probabilmente per l’antico ostracismo della Chiesa verso il culto lunare e l’identificazione della luna con il demonio. Secondo questa tradizione, la luna aiuterebbe la nascita di sortilegi e trasformerebbe l’uomo in lupo mannaro portandolo alla follia. Il nesso tra la luna piena e la perdita di senno è ancora oggi molto vivo, soprattutto nelle campagne dove si crede non sia opportuno dormire al chiaro di luna.



           La Birra          
La birra era conosciuta già dai babilonesi e in seguito fu molto apprezzata anche da greci ed egizi. Nel Medio Evo la produzione  della birra fu salvaguardata e migliorata dai monaci. Nei paesi del Nord Europa, dove se ne produceva la maggior quantità, si credeva che dai quattro angoli del locale in cui si preparava la birra spiassero spiriti maligni, che andavano neutralizzati con abbondanti spruzzi di mosto. Di notte poi si lasciava nel locale il gatto di casa (che non era necessariamente nero) con il compito di spaventare e mettere in fuga questi spiritelli, che protetti dal buio cercavano di rubare la birra. In Italia invece, in particolare nel Trentino Alto Adige, una volta pronta la birra, si doveva berla soltanto in stato di buonumore in quanto si credeva che questo si trasmettesse alla bevanda, inoltre per non renderla fiacca andava bevuta in piedi. Per impedire poi agli spiritelli maligni di inacidirla, la prima degustazione andava fatta in direzione del sole.



E per finire un paio di .. ‘’ lo sapevate che ’’ ..

Sia presso i babilonesi che gli antichi romani, i novelli sposi, dopo il matrimonio, erano soliti mangiare del miele per la durata di ‘una luna’ viste le virtù corroboranti di questo alimento. Da qui l’origine dell’espressione ‘luna di miele’.

Un ‘rimedio’ usato dagli uomini per allontanare la sfortuna è toccarsi le ‘parti basse’. E allora le donne cosa possono fare? Semplicemente toccarsi il seno sinistro con la mano destra.